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OSVALDO SORIANO: TRISTE, SOLITARIO Y FINAL

È raro che una parodia superi l’originale ma Triste, solitario y final (1973), del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, è anche un’elegia, per il romanzo giallo e per il cinema. Soriano, infatti, resuscita Philip Marlowe, l’investigatore privato di Raymond Chandler diventato oggetto di culto tra i fans del sottogenere, e lo mette sulle piste di Stan Laurel e Oliver Hardy, John Wayne e Charlie Chaplin. Un eroe dell’«hard-boiled-school» si ritrova faccia a faccia con il vecchio cinema: un commosso, irriverente ricordo di due miti nordamericani diventati universali.
Di Osvaldo Soriano (1943-1996), indimenticato autore argentino, Einaudi ha pubblicato tutta l’opera. In «ET» sono disponibili: Triste, solitario y final, Pensare con i piedi, Artisti, pazzi e criminali, L’ora senz’ombra, Fútbol, Pirati, fantasmi e dinosauri, Un’ombra ben presto sarai, I racconti degli anni felici e, in un unico volume, Mai più pene né oblio e Quartieri d’inverno. Nella collana «L’arcipelago» è stato pubblicato La febbre dell’oro (2009).

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